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SOMMARIO
  1. 1NOME
  2. 2SINTASSI
  3. 3DESCRIZIONE
  4. 4ESEMPI
  5. 5STORIA
  6. 6FILE
  7. 7AMBIENTE
  8. 8NOTE
  9. 9PROBLEMI
  10. 10AUTORE
Da:
gianx, il laboratorio di Digital Point S.R.L. <info@digital-point.it>
A:
le aziende, i negozi, gli studi e gli enti della valle del Metauro e dintorni
Oggetto:
Che cosa vorresti vedere di più nel tuo programma?
Data:
10 aprile 2025

gianx — il laboratorio di sviluppo dove l’idea della tua azienda diventa realtà

Ciao a tutti voi, là fuori nella valle del Metauro, che lavorate con fogli di calcolo, quaderni e programmi già pronti.

Gianx è la tecnologia che sviluppa il futuro dell’azienda. È il laboratorio di sviluppo software di Digital Point, a Orciano di Pesaro: porti un’idea, in pochi giorni ne vedi una prima versione che funziona davvero e che puoi toccare, la proviamo insieme finché fa quello che deve, e quando è pronta diventa il programma che usi ogni giorno. Lavoriamo con aziende, negozi, studi professionali ed enti di Pesaro, Fano, Urbino e di tutta la valle del Metauro.

Non lo facciamo per hobby: è il nostro mestiere, e lo vogliamo fare con professionalità. La domanda da cui partiamo è semplice: che cosa vorresti vedere di più nel tuo lavoro? Ogni idea è benvenuta. Non promettiamo di realizzarle tutte (se una non regge, te lo diciamo con la prova in mano), ma le guardiamo tutte.

gianx nasce da un modo di fare software: quello del software libero e di Linux, che chiede, mostra presto, ascolta e costruisce insieme agli altri (la sua storia è più sotto, nella STORIA). Quel mondo lo portiamo nelle aziende del territorio, ed è il nostro lavoro.

L’idea non costa nulla. La prova nemmeno: se non ti piace, non ci devi nulla.

Quando la prova fa quello che deve, ricevi il preventivo scritto del programma vero: si paga solo se lo accetti. È il concetto da cui nasce gianx: prima vedi, poi decidi.

Oggi facciamo un passo in più: uniamo la nostra esperienza sul campo con le nuove tecnologie più avanzate per offrire servizi che fino a ieri erano riservati alle grandi aziende.

Come funziona: dall’idea al programma in cinque passi

$ gianx idea       # una chiacchierata: ci racconti che cosa vorresti (gratis)
$ gianx prova      # in pochi giorni, una prima versione che puoi toccare (gratis)
$ gianx correggi   # lo usi al lavoro, ci dici che cosa non va
$ gianx preventivo # il preventivo scritto: lo accetti solo se ti convince
$ gianx rilascia   # diventa il programma vero: solo qui si paga
$ _
v0.1L’IDEA
Una chiacchierata, di persona o al telefono. Non serve avere le idee chiare: basta sapere che cosa ti fa perdere tempo, o che cosa ti piacerebbe poter fare. Con le tue parole, non con quelle dei tecnici. Non costa nulla.
v0.2LA PROVA
In pochi giorni c’è una prima versione che funziona davvero: piccola, su un indirizzo tuo, con dati d’esempio. La apri dal telefono o dal computer e la provi sul tuo lavoro. Non è un disegno e non è una presentazione: è un programma che gira. Anche questa non costa nulla: se non ti piace, non ci devi nulla.
v0.3LA CORREZIONE
Lo usi al lavoro per qualche giorno, anche solo con un collega. Ci dici che cosa non va e che cosa manca; noi correggiamo e ti facciamo riprovare. Si ripete finché fa quello che deve. Se l’idea non regge, lo scopriamo adesso, in piccolo, e va bene lo stesso: ci saluti e non ci devi nulla.
v0.9IL PREVENTIVO
Quando la prova fa quello che deve, ti diamo il preventivo del programma vero, per iscritto: che cosa farà, quanto costa e in quanto tempo è pronto. Lo leggi con calma e lo accetti solo se ti convince. Se non lo accetti, non ci devi nulla.
v1.0IL PROGRAMMA
Con il preventivo accettato diventa il programma vero, ed è solo qui che si paga: con i tuoi dati, i collegamenti con i programmi che hai già, le copie di sicurezza. Da lì ti segue Digital Point, con assistenza e aggiornamenti (www.dpbox.it). E le idee nuove tornano qui.

Un laboratorio di sviluppo software dove le idee delle aziende possono crescere

gianx è il laboratorio di sviluppo di Digital Point, e nasce dalla cultura del software libero (la STORIA è più sotto). Dentro ci sono persone, strumenti e un modo di lavorare pensato per le imprese che vogliono la tecnologia, ma non vogliono il prodotto standard uguale per tutti: l’app che nessuno fa, la procedura che ha solo la tua azienda, l’idea che vuoi provare prima di spenderci sopra. Provarla non costa nulla.

Di solito ci portano una di queste cose:

  • un’idea per un’app o per un sito web che nessun programma già pronto fa;
  • un lavoro ripetitivo da automatizzare: moduli, mail, fogli da ricopiare, scadenze da ricordare (l’automazione dei processi, senza il gergo);
  • un’idea con l’intelligenza artificiale (leggere documenti, rispondere a domande, smistare messaggi) che vuoi vedere funzionare prima di crederci;
  • un programma che c’è, ma non basta più, e vuoi capire se conviene rifarlo, collegarlo o cambiarlo.

La prima versione: una prova sul tuo lavoro

È un programma vero, ma piccolo: fa una cosa sola e la fa davvero, con dati d’esempio. Si apre su un indirizzo tuo, dal telefono o dal computer. Serve a vedere se l’idea regge sul tuo lavoro prima di decidere. Per un’azienda piccola o grande, l’innovazione digitale comincia da qui: provare presto, in piccolo, con le persone che il programma lo useranno.

Che differenza c’è con dpbox

dpbox, l’altra pagina di Digital Point, è per il programma che ti serve oggi: su misura, seguito vicino a te. gianx è per quello che ancora non esiste. dpbox è l’arrivo di gianx: quando l’idea è diventata un programma, lo segue dpbox; quando ti viene un’idea nuova, torni qui.

Esempi per commercianti, artigiani, professionisti, aziende ed enti

Trova la tua attività

Per ogni tipo di attività, qui sotto, dove possiamo aiutarti. Sono possibilità da provare, non un catalogo di lavori già consegnati. Piccola o grande che sia.

Piccole e medie aziende, di qualsiasi settore

Produci, vendi, ripari, progetti o dai un servizio: se hai un’azienda piccola o media, questa scheda parla di te.

  • Il lavoro che oggi sta in fogli di calcolo, quaderni, mail e messaggi, riunito in un solo programma fatto sul tuo modo di lavorare.
  • Clienti, preventivi, ordini, consegne, scadenze e fatture collegati fra loro, senza ricopiare niente due volte.
  • Ognuno vede dal telefono quello che gli serve: chi è in ufficio, chi è in giro, chi è in reparto o in negozio.
  • Gli avvisi che partono da soli: una scadenza, un rinnovo, un pagamento che manca, un lavoro fermo.
  • I programmi che hai già (contabilità, magazzino, gestionale) collegati, invece di buttarli e ricominciare.
  • Il sito che racconta quello che fai e porta le richieste dei clienti direttamente nel programma.

Negozio di abbigliamento e calzature

  • Schermi in vetrina che cambi da un computer: orari, avvisi, giorni di chiusura.
  • Le richieste di prenotazione dei capi, che arrivano su WhatsApp, raccolte in un elenco ordinato.
  • Un messaggio al cliente quando arriva il capo che ha ordinato.
  • Il negozio online che sa che cosa c’è davvero in magazzino.

Ferramenta e casalinghi

  • Il magazzino con le etichette e il telefono: si legge il codice e si vede cosa c’è.
  • Il riordino dai fornitori preparato da solo, per quello che sta finendo.
  • Il sito con il catalogo e la disponibilità in negozio, per chi vuole sapere se un articolo c’è prima di venire.

Bar e ristorante

  • Prenotazioni dei tavoli e turni del personale, visibili dal telefono.
  • Gli ordini ai fornitori pronti in base alle scorte.
  • Il sito con il menù sempre aggiornato e la prenotazione del tavolo.

Agriturismo e cantina

  • Visite, camere e ordini di vino o olio da ritirare in azienda, in un calendario solo.
  • Il sito con le camere, le visite in cantina e i vini da ordinare, collegato al calendario.

Artigiano e laboratorio

  • Il preventivo dal telefono, con le foto fatte in cantiere.
  • L’agenda delle uscite e il rapportino firmato dal cliente sul telefono.
  • Il sito con i lavori fatti e la richiesta di preventivo con le foto.

Officina

  • Lo stato di ogni commessa su un monitor in reparto, aggiornato da un portale.
  • Il rapportino firmato sul telefono, che arriva subito in ufficio.
  • Il sito dove il cliente prenota il tagliando e vede quando la sua auto è pronta.

Noleggio di auto e furgoni

  • Costi, incassi e fatture di ogni mezzo, e il momento in cui si ripaga: acquisto o leasing.
  • Il sito con i mezzi disponibili e la richiesta di noleggio per le date scelte.

Vendita auto

  • Le auto in vendita con foto, prezzo, chilometri e documenti in un solo posto.
  • Le richieste da sito, WhatsApp e portali raccolte in un elenco, con i richiami ai clienti.
  • Permute, preventivi e passaggi di proprietà seguiti passo passo.
  • La presentazione delle auto sul tuo sito, che si aggiorna da sola quando un’auto arriva o viene venduta.

Studio professionale

  • Un assistente per note spese, agenda e promemoria, anche da Telegram.
  • Le scadenze di ogni cliente in un posto solo, con gli avvisi per tempo.
  • Mail e PDF letti e smistati con l’intelligenza artificiale, con il controllo di una persona.
  • Il sito dello studio con l’area riservata dove il cliente carica e scarica i documenti.

Produzione

  • Commesse, fasi di lavorazione, taglie e colori, packing list e DDT, per chi lavora per conto terzi.
  • I tempi di ogni fase e da quale lotto di materiale viene ogni pezzo.
  • Il sito con il catalogo dei prodotti e l’area riservata dove i clienti seguono i loro ordini.

Azienda con più reparti o sedi

  • Ferie e permessi dei dipendenti, con il calendario di chi c’è.
  • I programmi che hai già (contabilità, negozio online, posta) collegati fra loro.
  • Un cruscotto per ogni reparto e un assistente che conosce i documenti interni.
  • Il sito aziendale e l’area riservata per clienti e fornitori, collegati ai programmi interni.

Comune e altri enti

  • La prenotazione di palestre e impianti sportivi per le associazioni, con tariffe e sconti calcolati.
  • Le segnalazioni dei cittadini, con foto e posizione, che arrivano all’ufficio giusto.
  • Il portale per i cittadini: prenotazione di sale e impianti, domande e avvisi, comodo anche dal telefono.

Prenotazioni, per ogni attività

  • Un calendario per prenotare qualsiasi cosa: appuntamenti, sale, attrezzature, campi, visite guidate.
  • Le prenotazioni dal sito, da WhatsApp o al telefono, tutte nello stesso calendario e senza doppioni.
  • Il promemoria al cliente il giorno prima, con la conferma o la disdetta in un clic.
  • Il sito con i posti liberi, che si aggiorna da solo a ogni prenotazione.

Impianti fotovoltaici

  • La produzione degli impianti e il confronto fra gli inverter, giorno per giorno.
  • La pagina web con la produzione del tuo impianto, da guardare anche dal telefono.

Famiglie e piccoli patrimoni

  • Spese, immobili e scontrini, con il conto di chi ha anticipato di più.
  • Un’area web riservata alla famiglia, con conti, scadenze e documenti.

Aziende di assistenza e servizi

  • Un solo gestionale per assistenze, ticket, preventivi, scadenze e rinnovi, con WhatsApp, Telegram e negozio online collegati.
  • Il tecnico che apre l’intervento dal telefono, con foto, firma del cliente e rapportino che parte da solo.
  • I contratti di manutenzione che ricordano da soli le visite e i rinnovi.
  • Il cliente che apre il suo ticket da un’area riservata e vede a che punto è.
  • Il sito con l’apertura del ticket e l’area clienti con lo stato di ogni richiesta.

Studio legale

  • Le scadenze dei procedimenti e delle udienze in un’agenda condivisa, con gli avvisi per tempo.
  • Pratiche e documenti dei clienti ordinati per fascicolo, cercabili in un attimo.
  • Le ore di lavoro per pratica e le parcelle pronte da emettere.
  • Un assistente che legge i documenti e ne prepara un riassunto, sempre sotto il controllo dell’avvocato.
  • Il sito dello studio con le materie trattate e la richiesta del primo appuntamento.

Hotel, B&B e case vacanza

  • Le richieste di prenotazione da mail e WhatsApp in un unico calendario delle camere.
  • Il check-in con i documenti dell’ospite e le comunicazioni obbligatorie preparate.
  • Le pulizie e la manutenzione delle camere assegnate al personale dal telefono.
  • Lo schermo nella hall con le informazioni del giorno.
  • Il sito con camere, foto e prenotazione diretta, senza le commissioni dei portali.

Centro riparazioni

  • La scheda di ogni riparazione: accettazione con foto, stato del lavoro, ricambi e consegna firmata.
  • Il messaggio al cliente quando il telefono, il computer o l’elettrodomestico è pronto.
  • Il preventivo da far accettare al cliente con un link, prima di riparare.
  • Le garanzie e lo storico di ogni apparecchio a portata di mano.
  • Il sito dove il cliente segue lo stato della sua riparazione con il numero della scheda.

Studio medico, dentistico o poliambulatorio

  • Gli appuntamenti con i promemoria al paziente, per ridurre chi non si presenta.
  • Le sale e gli strumenti prenotati senza sovrapposizioni.
  • Il magazzino dei materiali con l’avviso quando sta per finire, nel rispetto della riservatezza dei dati.
  • Il sito con servizi, orari e richiesta di appuntamento online.

Scuola e centro di formazione

  • Corsi, iscrizioni, presenze e attestati in un solo posto.
  • Le comunicazioni a famiglie o corsisti che partono da sole.
  • Le aule e i laboratori prenotati dai docenti dal telefono.
  • Il sito con il calendario dei corsi e l’iscrizione online.

Palestra e centro sportivo

  • Abbonamenti, scadenze dei certificati medici e ingressi, con gli avvisi automatici.
  • La prenotazione dei corsi e dei campi dal telefono.
  • Lo schermo in sala con orari e corsi del giorno.
  • Il sito con gli orari dei corsi e la richiesta di una lezione di prova.

Impresa edile e impiantisti

  • I cantieri con ore, materiali e foto di avanzamento caricati dal telefono.
  • Il preventivo che diventa ordine dei materiali e poi fattura, senza riscrivere.
  • Le scadenze dei mezzi, delle attrezzature e della sicurezza sotto controllo.
  • Il sito con i lavori realizzati, prima e dopo, e la richiesta di sopralluogo.

Agenzia immobiliare

  • Gli immobili con foto e schede, pubblicati sul sito da un unico posto.
  • Le richieste dei clienti abbinate da sole agli immobili adatti.
  • Le visite in agenda con il promemoria al cliente e al proprietario.

Trasporti e logistica

  • Viaggi, autisti e mezzi in un calendario, con le scadenze di revisioni e patenti.
  • Il documento di consegna firmato sul telefono e la foto della merce.
  • Il cliente che sa a che punto è la sua spedizione.
  • Il sito con la richiesta di preventivo per una spedizione o un trasporto.

Associazioni e terzo settore

  • Soci, quote, eventi e volontari in un solo elenco, senza fogli sparsi.
  • Le comunicazioni ai soci e le iscrizioni agli eventi online.
  • Il rendiconto delle entrate e delle uscite sempre pronto.
  • Il sito dell’associazione con eventi, iscrizioni e quote da pagare online.

Pasticceria

  • Un sito con il configuratore delle torte (forma, gusti, decorazioni) e le richieste che arrivano già ordinate.
  • Gli ordini e i ritiri del giorno in un solo elenco per il laboratorio.

Parrucchiere ed estetista

  • Le prenotazioni anche da WhatsApp, con il promemoria al cliente il giorno prima.
  • La scheda di ogni cliente con trattamenti e prodotti usati.
  • Il magazzino dei prodotti e le vendite al banco collegate.
  • Il sito con servizi, prezzi e prenotazione dell’appuntamento a qualsiasi ora.

La tua attività non c’è? Raccontacela: se oggi la gestisci con fogli, quaderni e messaggi, quasi sempre c’è un’idea da provare.

Tre percorsi possibili, dall’idea al programma

Per far capire come funziona, ecco tre strade che un’idea potrebbe fare. Sono esempi di percorso, non storie di clienti.

Un’officina: lo schermo con le commesse

v0.1 L’IDEA
In reparto tutti dovrebbero vedere a che punto è ogni lavoro, senza andare a chiederlo in ufficio.
v0.2 LA PROVA
In pochi giorni potrebbe esserci un portale dove l’ufficio apre le commesse e cambia gli stati (con righe d’esempio prese da un vostro foglio) e una pagina fatta per un monitor da 55 pollici appeso in reparto, che si aggiorna da sola.
v1.0 IL PROGRAMMA
Se decidi di tenerla, il passo dopo è un preventivo con un canone mensile.

Un laboratorio che lavora per conto terzi: le commesse

v0.1 L’IDEA
Tenere in ordine le commesse di un laboratorio di moda: fasi di lavorazione, taglie, colori, bolle e spedizioni.
v0.2 LA PROVA
Una versione di prova con commesse, avanzamento per fase e griglia di taglie e colori, su cui chi lavora in laboratorio può lavorare davvero.
v1.0 IL PROGRAMMA
Con i tuoi dati, le packing list, i documenti di trasporto, le esportazioni e le modifiche che chiede chi lo usa ogni giorno.

Un noleggio di auto e furgoni: quando si ripaga ogni mezzo

v0.1 L’IDEA
Sapere, mezzo per mezzo, se guadagna davvero e quanto manca a quando si è ripagato.
v0.2 LA PROVA
Una pagina per ogni mezzo con costi, incassi, valore di rivendita e punto di pareggio, che confronta anche acquisto e leasing.
v1.0 IL PROGRAMMA
Una pagina del gestionale del noleggio, accanto ai mezzi, ai noleggi e alle fatture.

Da dove viene gianx: più di quarant’anni di software libero

gianx non è nato in un ufficio marketing. Nasce da un modo di fare software che ha una storia precisa, e che molti di voi conoscono: quella del software libero e di Linux.

La riassumiamo con parole nostre, in ordine di data. Date e fatti sono controllati sui documenti originali; se trovi un errore, scrivici e lo correggiamo.

  1. GNU: un sistema compatibile con Unix, da condividere

    Richard Stallman, del laboratorio di intelligenza artificiale del MIT, annuncia sui newsgroup net.unix-wizards e net.usoft che scriverà un sistema compatibile con Unix, chiamato GNU, da condividere con chiunque possa usarlo. Lo muove un principio semplice: se un programma ti è utile, devi poterlo condividere con le altre persone a cui serve.

    Anni dopo lo stesso Stallman precisa una cosa che teniamo sempre a mente: libero vuol dire libertà, non prezzo. Chi riceve una copia può averla gratis o pagarla; quello che conta è che possa usarla, studiarla, cambiarla e passarla agli altri.

  2. La Free Software Foundation e le quattro libertà

    Nel 1985 Stallman fonda la Free Software Foundation. Nel febbraio 1989 esce la prima GNU General Public License, nel giugno 1991 la seconda: mettono per iscritto la regola, e fissano il copyleft, cioè l’obbligo, per chi modifica e distribuisce un programma libero, di lasciare agli altri le stesse libertà.

    Le libertà che definiscono il software libero sono quattro e si contano da zero: usare il programma per qualsiasi scopo (0), studiare come funziona e modificarlo (1), ridistribuirne copie per aiutare gli altri (2), distribuire le proprie versioni modificate (3). Per la 1 e la 3 serve poter leggere il codice sorgente. Intorno al 1990 le libertà erano tre; quando ci si accorse che mancava quella di usare il programma, la chiamarono zero per non rinumerare le altre.

  3. Uno studente di Helsinki chiede un parere

    Linus Torvalds, studente dell’Università di Helsinki, scrive ai lettori del newsgroup comp.os.minix: sta costruendo un sistema operativo per i PC con processore 386 e 486, lo presenta come un passatempo e chiede che cosa piace e che cosa non piace di minix e quali funzioni la gente vorrebbe di più. Accoglie i suggerimenti, senza promettere di realizzarli tutti. È il primo annuncio pubblico di quello che diventerà Linux.

    A quel tempo la licenza vietava ancora di distribuirlo a pagamento, quindi non era ancora software libero nel senso di Stallman. Cambierà presto.

  4. I sorgenti a disposizione di tutti

    Il 5 ottobre Torvalds annuncia la versione 0.02 e mette i sorgenti a disposizione di tutti, invitando chi è curioso a guardarli, modificarli e commentarli: lo descrive come abbastanza piccolo da poterlo capire. Un sistema piccolo, comprensibile, che si può cambiare: è quello che cerchiamo nella prima versione di ogni idea.

  5. Linux incontra GNU

    Già nelle note della prima versione Torvalds spiegava che un kernel da solo non basta: per avere un sistema completo servono una shell, dei compilatori, delle librerie, e quasi tutti questi strumenti venivano dal progetto GNU. È la comunità che costruisce insieme.

    Nel febbraio 1992 Linux passa alla licenza GNU: cade il divieto di distribuirlo a pagamento. Libero non vuol dire gratis: Linux diventa libero proprio nel momento in cui chiunque può anche venderlo.

  6. I dischetti e le prime distribuzioni

    In luglio Patrick Volkerding annuncia Slackware 1.00 sul newsgroup comp.os.linux: ventiquattro dischetti da 3,5 pollici (13 della serie A e 11 della serie X), da copiare con un programma apposito o con dd. Anche lui chiede di segnalargli i problemi e di proporre miglioramenti.

    Il 16 agosto Ian Murdock annuncia Debian sul newsgroup comp.os.linux.development e chiede dei pareri prima di aggiungere le funzioni più sofisticate. Il parere prima, il resto dopo: lo stesso ordine che seguiamo noi.

  7. Il bazaar e il contratto sociale

    Il 1997 lascia due testi che chi viene da quel mondo conosce bene. In maggio Eric S. Raymond presenta al Linux Kongress La cattedrale e il bazaar, dove spiega perché il modo di lavorare di Linux funziona: rilasciare presto e spesso, e ascoltare chi usa il programma. Il 5 luglio il progetto Debian ratifica il suo Contratto Sociale, che mette al primo posto gli utenti e la comunità del software libero.

    Rilasciare presto, ascoltare, mettere gli utenti al primo posto: per noi vale lo stesso con le aziende che ci portano un’idea.

  8. Nasce la parola open source

    A Palo Alto, poco dopo che Netscape ha annunciato di voler aprire il codice del suo browser, un gruppo di persone cerca un’etichetta più adatta al mondo delle imprese: la parola open source è proposta da Christine Peterson. A fine mese nasce l’Open Source Initiative, fondata da Eric Raymond e Bruce Perens; la sua definizione deriva dalle linee guida di Debian.

    Due parole con due accenti diversi: la libertà e la praticità. Chi ha la storia nel sangue sa quanto se ne è discusso. Noi le rispettiamo tutte e due: in laboratorio contano la libertà degli strumenti e il fatto che le cose funzionino per davvero.

  9. Prima la prova

    Nove anni, giorno per giorno, dopo l’annuncio del 1991, Torvalds risponde sulla lista linux-kernel a chi sosteneva che una certa soluzione fosse possibile: prima di discuterne, vuole vedere il codice. Per le aziende la traduzione è semplice: fammi vedere la prova. È il passo due di gianx.

  10. Nasce gianx

    In Italia il filo non si è mai spezzato: dal 2001 c’è il Linux Day, una rete di eventi in tutta Italia organizzati da gruppi di volontari, dedicata al software libero, all’open source e a Linux.

    Quel pensiero è il presente: sta sotto i server di mezzo mondo, e sta sotto gianx. Il progetto gianx nasce da lì: dall’idea che si chiede prima, si mostra presto, si ascolta, non si nascondono i problemi e si costruisce insieme agli altri. gianx è il punto in cui, per noi, quel percorso è arrivato; e da qui portiamo quel mondo nelle aziende del territorio.

    Per noi è un lavoro, e lo diciamo senza imbarazzo. Il software libero non è mai stato in contrasto con il lavoro professionale: la sua stessa definizione ammette l’uso commerciale e riconosce che l’assistenza professionale a pagamento risponde a un bisogno importante. Aiutarti a portare avanti i tuoi progetti, con professionalità: è questo che facciamo.

Gli attrezzi del laboratorio: strumenti liberi, per indipendenza

Per costruire usiamo strumenti liberi. È una scelta di indipendenza: gli attrezzi del laboratorio non hanno licenze chiuse da rinnovare, non dipendono da un solo fornitore e sono controllati e migliorati ogni giorno da una comunità enorme. Strumenti che vengono dallo stesso mondo che hai letto sopra.

Linux
il sistema dei server su cui girano i programmi.
Python
il linguaggio in cui li scriviamo.
Django
il telaio per i programmi che stanno sul web.
PostgreSQL, SQLite
dove stanno i dati.
nginx
il server che li mostra.
Docker
per metterli in scatola e spostarli senza drammi.

Libero non vuol dire gratis: vuol dire libertà. Il nostro è un lavoro vero: l’idea e la prova non costano nulla, il programma vero ha il suo preventivo scritto prima di cominciare.

Dove lavoriamo: Pesaro, Fano, Urbino e la valle del Metauro

Il laboratorio è a Orciano di Pesaro, nel comune di Terre Roveresche, nell’entroterra fra Fano e Fossombrone. Da qui lavoriamo con aziende, negozi, studi professionali ed enti di Fano, Pesaro, Urbino, Fossombrone, Colli al Metauro, Mondolfo e Marotta, Mondavio, San Lorenzo in Campo, Pergola, Cagli, Cartoceto, Vallefoglia e Senigallia: la valle del Metauro e del Cesano, la provincia di Pesaro e Urbino, le Marche.

$ ls -F /marche/pesaro-urbino/
cagli/  cartoceto/  colli-al-metauro/  fano/  fossombrone/
mondavio/  mondolfo-marotta/  pergola/  pesaro/  senigallia/
san-lorenzo-in-campo/  terre-roveresche/  urbino/  vallefoglia/

Le idee si provano via internet, quindi per molte cose la distanza non conta. Ma per raccontarcele, per guardare insieme come si lavora davvero e per i momenti in cui serve una persona in carne e ossa, avere il laboratorio a pochi chilometri aiuta. Il tuo comune non è nell’elenco? Scrivici lo stesso.

Domande frequenti sul laboratorio e sulle prime versioni

Che cos’è la prima versione, e perché si comincia da lì?

È un programma vero ma piccolo, con dati d’esempio, che fa una cosa sola e la fa davvero. Serve a vedere l’idea in funzione e a capire se regge sul tuo lavoro prima di decidere.

Quanto ci vuole per vedere una prima prova?

Pochi giorni, per un’idea semplice. Dipende da che cosa deve fare. Il primo passo è piccolo apposta.

Posso venire con un’idea ancora vaga?

Sì, è il caso più comune. Basta raccontarci che cosa ti fa perdere tempo o che cosa vorresti poter fare. Le idee si chiariscono provando.

Che differenza c’è fra gianx e dpbox?

gianx è il laboratorio: si parte da un’idea e da una prova. dpbox è per il programma che ti serve oggi, su misura e seguito vicino a te. Quando l’idea diventa un programma, lo segue dpbox.

Usate l’intelligenza artificiale?

Sì: ci aiuta a costruire più in fretta e può entrare anche nei programmi quando ha senso, per esempio per leggere documenti, rispondere a domande o smistare messaggi. La proviamo in piccolo, come ogni idea, e ogni risultato lo controlla una persona.

Quanto costa?

L’idea non costa nulla, e nemmeno la prova: se la prima versione non ti piace, non ci devi nulla. Quando la prova fa quello che deve, ti diamo il preventivo scritto del programma vero, con che cosa farà, quanto costa e i tempi: si paga solo se lo accetti. È il patto da cui nasce gianx.

E se l’idea non funziona?

Lo scopri subito, in piccolo, con la prova in mano, e non ci devi nulla. È uno dei motivi per cui si comincia da lì.

Che cosa vuol dire software libero?

Vuol dire la libertà di usare, studiare, ridistribuire e migliorare un programma. Non vuol dire gratis: lo ha chiarito lo stesso Stallman. Gli attrezzi del nostro laboratorio sono liberi.

Lavorate solo con aziende di Pesaro e Urbino?

Il laboratorio è qui e lavoriamo soprattutto nella valle del Metauro, a Pesaro, Fano, Urbino e dintorni. Le idee si provano via internet: se sei più lontano, scrivici.

Che cosa non promettiamo

  • Non promettiamo di realizzare ogni idea. Se la prova dice che non regge, te lo diciamo, e va bene così: l’hai scoperto in piccolo.
  • Non promettiamo tutto e subito. Promettiamo un pezzo piccolo che funziona presto, e poi un passo alla volta.
  • Se un programma già pronto fa quello che ti serve, è giusto usare quello: te lo diciamo.
  • In una pagina web non scriviamo cifre: ogni idea è diversa. L’idea e la prova non costano nulla; il prezzo del programma vero è nel preventivo scritto, prima di cominciare.

Se trovi un problema in questa pagina, o se ti viene in mente che cosa vorresti vedere di più, scrivici.

Porta la tua idea

Il modo più semplice è telefonare o scrivere su WhatsApp: rispondiamo noi, e parliamo in italiano, senza gergo.

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Viale Evangelisti, 14 — 61038 Terre Roveresche (PU), località Orciano di Pesaro
Telefono e WhatsApp
0721 977060
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Vedere anche

dpbox(1) — l’evoluzione di gianx: il software su misura che ti serve oggi, seguito vicino a te. Quando la tua idea è diventata un programma, è lì che arriva.

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